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> Non comprendo perché pisciare seduti
> sia demascolinizzante.
Per comprendere dovresti essere molto, molto meno sicura di te stessa, della tua natura e soprattutto del riconoscimento che ricevi dagli altri tuoi congeneri. In questi casi, le cose sono due: o tu sei certa di te stessa, e quindi ti fai beffe del giudizio del prossimo; o tu manchi di certezze, e allora vai alla ricerca del consenso da parte di chi ti è dintorno.
Il giancazzo di turno, oltre a essere ignorante come… boh, un blocco di cemento armato, un gradino di travertino, un sanpietrino di basalto, è anche alla eterna ricerca del consenso da parte degli altri giancazzi. La misurazione della propria natura di bestia maschile si concentra sull'organo copulatorio: ecco dunque tutta la discussione su dimensione, durata della prestazione, numero delle prestazioni, soggetti con cui realizzare la prestazione – che, occorre dire, possono essere sia donne sia uomini (sì, negli ultimi anni è largamente aumentata anche la prostituzione maschile).
Al fine di ottenere il consenso, è utile qualsiasi manifestazione fisica, mentale, comportamentale che può essere ricondotta alla mascolinità. Da qui, anche pisciare in piedi significa dimostrare di essere "maschio", sia pur del tipo che ho testé appena descritto. Ovviamente tutto ciò è a dir poco penoso: tutta questa concentrazione di testosterone dimentica che prima di essere un sesso, un essere umano dev'essere una persona adulta, responsabile, civile: cioè una donna o un uomo adulti.
Ma vallo a spiegare a questi soggetti…
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