Cattolici? Oh si, li conosco molto bene: non foss'altro perché ci vivo a fianco.
Potrei cominciare parlando della condanna e repressione del monofisismo e del miafisismo – con ciò comprendendo addirittura alcune Chiese d'antica tradizione e di diretta derivazione apostolica: con quale diritto condannare un'ipotesi della natura di Gesù, dal momento che, posto che l'uomo sia esistito (e anche qui, soprassiedo alle tante incongruenze trascritte nel testo biblico), nessuno gli può porre alcuna domanda in materia. Potrei cominciare parlando della condanna e repressione delle Chiese ortodosse, la quale peraltro consentì agli Ottomani d'invadere l'Europa arrivando a bussare alle porte di Vienna per ben due volte – carognata per la quale nessuno ha mai presentate scuse alcune: con quale diritto la Chiesa di Roma vantava un primato su tutte le altre Chiese, in nome di quale parola pronunciata da Gesù. Potrei cominciare con la condanna e repressione del movimento protestante, che per ciò giunse allo scisma: con quale diritto la Chiesa di Roma praticava la vendita delle indulgenze. Atteggiamento peraltro tuttora presente, se è vero che, sempre secondo Santa Romana Chiesa, i Testimoni di Geova non sarebbero una confessione cristiana (Famiglia Cristiana, 11 aprile 2018: come i monofisiti?).
Potrei cominciare parlando dei Templari e dei Teutonici, monaci guerrieri di ordini religiosi-cavallereschi nati nel Medioevo per difendere la Terrasanta o evangelizzare territori pagani: in base a quale passo della Bibbia usare la violenza per l'evangelizzazione. Potrei cominciare parlando dell'evangelizzazione delle Americhe e dell'Australia (in combutta con i tanto odiati protestanti): in base a quale passo della Bibbia usare la violenza per l'evangelizzazione. Potrei cominciare parlando dello schiavismo, della colonizzazione, della depredazione sistematica di praticamente tutto il mondo; tanto che si può pacificamente dire che ovunque sia giunto il Santo Verbo, si è prodotta la cancellazione, la distruzione e l'impoverimento fino alla fame di culture che, a ben guardare, in alcuni casi si sono dimostrate essere molto più profondamente spirituali degli spirituali cattolici, o protestanti.
Ecco, parliamo di colonizzazione. I cristiani organizzarono una serie di guerre, combattute tra l'XI e il XIII secolo, contro gli appartenenti a una setta eretica. Tuttavia i metodi dei due contendenti furono tra loro profondamente diversi: a parte i saccheggi e le violenze spesso intraprese, quando nel 1099 Goffredo di Buglione e Raimondo IV di Tolosa presero Gerusalemme i crociati occuparono e devastarono i luoghi sacri della religione islamica presenti nella città e schiacciarono brutalmente ogni resistenza, massacrando e sterminando sommariamente l'intera popolazione, combattenti e civili cristiani orientali, ebraici e islamici, compresi vecchi, donne e bambini, per sostituirla con i cristiani occidentali; quando nel 1187 la città fu riconquistata dal sultano curdo Saladino, della dinastia degli Ayyubidi, costui concesse "un salvacondotto per ogni anima". Stessa cosa dicasi per gli obiettivi. Il successo iniziale della Prima Crociata permise di istituire i primi quattro Stati crociati: la Contea di Edessa, il Principato di Antiochia, il Regno di Gerusalemme e la Contea di Tripoli. Ciò convinse i musulmani che l'obiettivo principale dei cristiani non era certo la liberazione dei luoghi sacri, bensì la loro appropriazione: tuttavia col tempo i governi locali consentirono ai cristiani di far pellegrinaggio a detti luoghi, purché si vestissero in modo particolare affinché i locali l'identificassero, e rinunciassero a compiere violenza e latrocinio.
Sempre parlando di colonizzazione, i cristiani furono ben peggiori dei musulmani. All'iniziale colonizzazione dell'Africa da parte musulmana, dal VII al XV secolo (conquistarono l'Africa settentrionale e la valle del Nilo, raggiunsero il Sahel attraversando il Sahara, si insediarono sulla costa orientale del continente fondandovi delle colonie) corrispose l'inizio del commercio degli schiavi; ma successivamente, dal XV al XIX secolo, i cristiani recuperarono rapidamente l'iniziale svantaggio e istituirono una tratta atlantica degli schiavi, che deportò un numero immenso di esseri umani in stato di schiavitù; per arrivare, tra il XIX e il XX secolo, a dichiarare sì illegale il commercio degli schiavi, ma anche a prendere il controllo di tutto il continente africano, comprese le regioni dell'interno e quelle precedentemente colonizzate dagli arabi. Della colonizzazione europea delle Americhe è pietà tacere; ricorderemo unicamente l'istituzione delle Scuole Residenziali Indiane, anche queste gestite da cattolici e protestanti, volti sia a cancellare la cultura locale sia a… diminuire il numero dei bambini nativi. Nel 1907 il quotidiano Montreal Star riportò che il 42% dei bambini che frequentavano scuole residenziali moriva prima dei sedici anni definendo la situazione una "vergogna nazionale". Queste politiche di percorso scolastico collegiale continuarono per buona parte del XX secolo, quindi poche chiacchiere: il tentativo di genocidio è materia sia palesemente conclamata, sia di recente storiografia.
Segue
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Parlando d'attualità. Stando al Catechismo della Chiesa cattolica (n. 1213), il battesimo è il mezzo «mediante il quale ci si libera dal peccato e, rigenerati come figli di Dio, si diventa membri di Cristo, ci si incorpora alla Chiesa e resi partecipi della sua missione». Come un bambino di pochi giorni possa essere reso partecipe della missione della Chiesa resta, ovviamente, un mistero della fede. Detto ciò, non tutti sanno che da quel momento involontariamente si è registrati nel libro dei battezzati e si diventa «sudditi della Chiesa»; perché, è giusto ricordare, lo Stato della Chiesa – pardon, lo Stato della Città del Vaticano è una monarchia elettiva, ma assoluta. il Catechismo della Chiesa cattolica rammenta (nn. 1267 e 1269) che il battesimo «incorpora alla Chiesa» e «il battezzato non appartiene più a se stesso […] perciò è chiamato […] a essere «obbediente» e «sottomesso» ai capi della Chiesa». Qualora non lo siano, le autorità ecclesiastiche sono giuridicamente autorizzate a “richiamare” pubblicamente il battezzato. Riguardo questa seconda parte: in quale punto del Vangelo Gesù parla di un regno terreste e d'una sudditanza a tale regno? in quale punto del Vangelo Gesù parla di una casta sacerdotale? a parte Simon Pietro apostolo, il quale in ogni caso fu nominato successore di Gesù. Ne parlano solo i cristiani.
La Chiesa cattolica, nel corso della sua storia, ha spesso abusato del battesimo per ottenere “conversioni forzate”, soprattutto nei confronti degli ebrei – altro capitolo su cui la Chiesa cattolica e ancor più quella anglicana dovrebbe riflettere molto più di quanto abbia fatto finora. Ancora oggi il Codice di diritto canonico, al canone 868, stabilisce quest'assurda norma: «il bambino di genitori cattolici e persino di non cattolici, in pericolo di morte è battezzato lecitamente anche contro la volontà dei genitori». In quale punto del Vangelo Gesù parla di battesimo forzato? Neanche Gesù fu battezzato in tenera età: dunque in base a quale scusante il battesimo è imposto? Annotazione: la sentenza della Corte Costituzionale n. 239/84 ha invece stabilito che l’adesione a una qualsiasi comunità religiosa debba essere basata sulla volontà della persona: difficile, a mio avviso, rintracciare tale volontà in un bambino di pochi giorni.
Concludo il mio testo citando il trattamento che le Chiese cristiane e musulmane hanno adottato nei confronti delle donne durante i secoli: c'è solo l'imbarazzo della scelta. Rimando a un ampio compendio del pensiero abramitico riguardo le donne qui: https://www.facebook.com/photo?fbid=424984390943774&set=a.440865698177290 . Buona lettura.
Per la cronaca: io ho abiurata l'appartenenza alla Chiesa cattolica; ho cioè chiesto alla chiesa dove fui battezzato di cancellare il mio nome. Personalmente non voglio fare parte di questa organizzazione, perché pur definendosi "cristiana" secondo me di cristiano ha solo il nome. Ma questo è un pensiero personale, che appunto aggiungo in fondo al testo.
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E mi sono astenuto dal raccontare che cosa fecero i "buoni cattolici" settentrionali nei confronti dei proprî correligionari meridionali dopo l'unità d'Italia. E mi sono astenuto dal raccontare che cosa fanno tuttora i buoni cristiani europei (statunitensi compresi) nei confronti dei proprî correligionari sempre nel proprio paese. E mi sono astenuto dal raccontare per quanta parte esiste ancora l'atteggiamento persecutorio nei confronti dei "diversi" (omosessuali transessuali o addirittura persone dedite alla propria libertà sessuale, appartenenti ad altre religioni – anche se abramitiche, nεgrι variamente intesi, eccetera. Non sto esagerando: nel 2011 l'esorcista padre Raffaele Amorth sostenne che fare yoga è satanico – eh?!, e porta al male come Harry Potter). E mi sono astenuto dal raccontare che ormai dovrebbe essere ovvio che se rinchiudiamo un gruppo di persone in una borgata, senza fornire i servizî sociali minimi essenziali (una scuola elementare, un pronto soccorso, un mezzo di trasporto puntuale) creiamo una bomba sociale da cui appunto alla lunga viene fuori la micro delinquenza a tutti nota – che sarà pure micro, tuttavia basta una cοltεllαtα per finire in terapia intensiva. E mi sono astenuto dal raccontare come i cristiani divorzino, abortiscano, si masturbino eccetera, ma guai! a parlare loro di divorzio, aborto, educazione sessuale nelle scuole – che comprenda anche l'insegnamento del rispetto (dulcis in fundo) delle donne, un concetto che da queste parti mi sembra scarseggi, laddove al contrario i "selvaggi" abitanti dell'America settentrionale praticano da sempre e ogni giorno pur non avendo ricevuta alcuna "rivelazione" da parte di chissà quale divinità.
Sì, forse è il caso di fermarci qui.
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