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sabato 3 gennaio 2026

Sulla servitù degl'italiani

Pubblicato qui: https://www.facebook.com/massimo.erbetti/posts/pfbid0PLAJZGrUdymvsuRqPp4cnfpaWePfaKmUTzMSAZBBu4Tyv92XCPjXLez2H2yFvBnEl?comment_id=876034354790346 .

No, a loro non toccherà mai – o così credono che sarà ancora; ma finora, ha funzionato.

A Roma, a Via Acca Larenzia, c'è una storica sede, del Movimento Sociale Italiano prima e oggi di Fratelli d'Italia. Su un muro in prossimità della sede c'era (ormai è scomparsa da tempo) una scritta:

Il mondo va avanti anche senza di noi
Vivono i servi, muoiono gli eroi

Ora, a parte l'aura romantica e soprattutto retorica dell'eroe che muore per la patria. Hanno ragione, ma al contrario: l'italiano ha capito fin dai tempi del medioevo che il servo sopravvive, sia ai re agl'imperatori ai papi sia ai guerrieri ai combattenti agli eroi appunto. Il servo è sempre utile: ora agli Ostrogoti, ora ai Longobardi, ora ai Franchi, eccetera. Rare furono le eccezioni: giusto i Saraceni, i Turchi, i Lanzichenecchi; ma per il resto tutti coloro che si presentarono al servizio dei potenti furono risparmiati.

Significativo è il caso del tipico saluto italiano "ciao", che ci viene dal veneziano s-ciao "schiavo": originato evidentemente da un saluto cerimonioso ("schiavo vostro") e avendo avuto a lungo una diffusione solo settentrionale, esso è poi diventato la formula di saluto confidenziale per eccellenza, diffusa non solo in tutt’Italia ma addirittura esportata all’estero come fortunatissimo italianismo. Che cvlo, eh…?

Il metodo funziona ancor oggi: certo, furono uccisi Enrico Mattei perché ebbe l'ardimento di voler approvvigionare il paese di petrolio direttamente dai produttori, o Aldo Moro perché ebbe l'ardimento di voler condividere la gestione dello stato con il Partito Comunista; tutte cose che gli Stati Uniti non avrebbero mai concesse. Ma il popolino non ha sofferto particolarmente la sottomissione, anzi: la stessa Gladio, l'organizzazione paramilitare creata per contrastare una possibile invasione nell'Europa occidentale da parte dell'Unione Sovietica e degli Stati aderenti al Patto di Varsavia (Jugoslavia compresa), non ha mai aperto il fuoco contro la popolazione civile.

Il risultato è che mentre sullo stemma di Gladio compare il motto latino Silendo libertatem servo ("In silenzio, proteggo la libertà"), nella mente dell'italiano esso è diventato Silendo me servo ("In silenzio, preservo me stesso"); degli altri, chi se ne fr3gEHM, chi se ne importa.

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