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> perchè vale la pena di continuare
> a lottare e a credere in un mondo
> migliore
Infatti, non vale la pena. Negli anni passati la
fantascienza ha cercato di descrivere un mondo pacifico, stabile, civile: tutto
molto bello, ma assolutamente inverosimile.
La FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per
l'alimentazione e l'agricoltura) ha ribadito in diverse occasioni, a partire
dagli anni '90 e in modo più frequente dagli anni 2000, che la produzione
agricola mondiale è sufficiente per nutrire l'intera popolazione globale.
Nonostante le periodiche crisi alimentari, la FAO ha spesso sottolineato il
"paradosso dell'abbondanza", evidenziando come il mondo produca
abbastanza cibo per tutti, ma che fame e malnutrizione persistano a causa di
povertà, disuguaglianze nell'accesso e sprechi.
Già all'epoca del World Food Summit a Roma (1996), la FAO
riconobbe che la produzione era capace di fornire cibo sufficiente, puntando
l'attenzione sulla distribuzione disuguale. Nel 2015 l'allora direttore
generale José Graziano da Silva ha confermato che il mondo produce abbastanza
cibo, ma che il modello di produzione deve diventare più sostenibile e
inclusivo. Da allora la FAO ha più volte ribadito che il problema non è la
scarsità di cibo, ma le inefficienze e le ineguaglianze che lasciano oltre 700
milioni di persone in condizioni di fame.
Aspetta: questo è ciò che succede nel nostro mondo
occidentale, che bene o male ha conosciuto il cristianesimo, l'umanesimo, la
Rivoluzione Francese; altrove la situazione è tremendamente peggiore. Per fare
un solo caso: nel mondo islamico (quindi sempre all'interno del mondo
abramitico) esiste la kafala, pratica legalmente diffusa in Qatar, Kuwait,
Libano, Oman, Bahrein, Arabia Saudita e negli Emirati Arabi Uniti, che
tecnicamente corrisponde alla nostra fideiussione, anche se con qualche
differenza.
Essa è usata per monitorare i lavoratori stranieri impiegati
specialmente nel settore edilizio e nel servizio a domicilio. In breve, i
lavoratori stranieri devono avere uno sponsor, un garanne interno al Paese in
cui operano. Quando però questo garante è il datore di lavoro, egli ne diviene
il tutore legale similmente a quanto accade per un minore: la conseguenza è che
il datore di lavoro ha un controllo totale sulla mobilità e sui documenti del lavoratore;
il quale è così dipendente dal garante che il sistema kafala può essere
considerato come l'istituzionalizzazione della schiavitù.
Tu capisci perche oggi non ho più fiducia, né nel futuro né nell'essere umano.
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> proprio perché esistono
> queste aberrazioni
Eh no, amico mio: adesso basta. "Queste
aberrazioni" non sono aberrazioni: sono modi di fare diffusi a tutti i
livelli. Dal presidente dell'unione di stati al netturbino, dal dirigente
d'impresa al commesso, dalla fotomodella di grido all'addetta alle pulizie,
tutti ragionano alla stessa maniera. L'avidità è una costante presente in tutto
il genere umano, tant'è che anche l'ultimo disperato diventa di propria volta
oppressore non appena l'occasione buona gli si presenta davanti.
Il risultato è che qui abbiamo persone che muoiono per il
sovranutrimento, altrove abbiamo persone che muoiono di fame. Tuttavia non è
che quando il morto di fame raggiunge una stabilità economica si preoccupa di
soccorrere il prossimo: niente affatto, l'ex morto di fame diventa di propria
volta un oppressore, e finisce che muore per una crisi cardiaca dovuta al
sovrappeso.
Ed è questo il motivo che mi porta a desistere: chi ha sofferta la fame non si dà affatto pensiero di far morire di fame l'ex compagno di sventura; chi è stato vittima del capitalismo diventa capitalista di propria volta; chi era povero si affretta a cancellare la propria esistenza precedente, per poter brillare nell'olimpo del potere senza macchia. A questo punto, perché dovrei tendere la mano a chi oggi soffre? A questo punto, mi reputo fortunato ad avere abbastanza per vivere, me lo faccio bastare (perché io mai e poi mai mi trasformerò in uno sfruttatore) e lascio che il mondo vada a ramengo per i fatti suoi. A ognuno le proprie responsabilità: io non posso salvare il mondo intero.
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