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> Il social 2.0 non ha inventato niente.
È cominciato tutto nel Medioevo. Premesso che già al tempo di Roma forse tollerata la presenza di tanti popoli, con le proprie lingue, con le proprie abitudini, con le proprie religioni – il Pantheon sta lì a dimostrarlo. Concettualmente la cosa era anche giusta, tant'è che l'Impero Romano è riuscito a rimanere in vita per la bellezza di cinque secoli: un risultato che non è stato sempre raggiunto da tutti gl'imperi.
Il problema è arrivato al momento della caduta dell'Impero. Da quel momento, oltre all'insalata di in popoli di varie stirpi, di varie lingue, di varie religioni si è aggiunta anche la mancanza di un potere centrale, che facesse da faro orientativo per tutti. Ora, mentre i popoli germanici hanno mantenuto un'unità di popolo, in Italia questo non è successo: tutte le istituzioni inventate dai Romani, lo Stato, l'esercito, la religione ancorché politeista, è stato tutto cancellato, dimenticato, abbandonato. L'unica istituzione che ha resistito è stata la famiglia – e infatti anche le grandi organizzazioni criminali italiane si dividono in famiglie.
Tanti anni fa, nei pressi della sezione romana del Movimento Sociale Italiano di via Acca Larenzia, al quartiere Tuscolano, campeggiava un enorme scritta muraria: «Il mondo va avanti anche senza di noi, – vivono i servi, muoiono gli eroi»¹. Ora, a parte l'immagine romantica dell'eroe che si immola per la Patria: la frase è vera. L'eroe muore, di lui rimane il ricordo ma in ogni caso muore: il servo sopravvive, di lui non rimane il ricordo ma in ogni caso sopravvive. A seguito della lunga serie di invasioni nel territorio, l'italiano ha recepita la lezione: cambiano i re, cambiano gl'imperatori, cambiano i papi ma i servi sono sempre gli stessi.
Ecco allora che l'italiano s'è ridotto a fare il servo, il ladruncolo, il ratto che si accontenta degli scarti: stυpιdσ, ιgnοrαntε ma fυrbσ. Si è ridotto a fare gl'interessi del re, del ricco, del potente per fare gl'interessi della propria famiglia, anche a discapito dell'amico, del collega, del vicino. Ovviamente questa filosofia di vita non porta soddisfazioni, perché quando i padroni del vapore capiscono di avere a che fare con dei ratti per tali li trattano: ciò comporta lo sviluppo di un insoddisfazione generale, dovuta a una vita che, come dice la canzone (Claudio Lolli – Borghesia https://dai.ly/x35xx0o ), è «sempre fissa lì a scrutare / un orizzonte che si ferma al tetto». Da qui l'aggressività repressa, che poi esplode quando possibile, tipicamente
> quando trova una tastiera e
> una connessione internet
1. Ove volessi una citazione più nobile, chiamiamo il Vate: «Ahi serva Italia, di dolore ostello, / nave sanza nocchiere in gran tempesta, / non donna di provincie, ma bordello!» (Divina Commedia, Purgatorio, canto VI, vv. 76-78).
Lo so, è una spiegazione che non porta novità, idee, progetti: chest'è.
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> la storia non è destino
Assolutamente giusto. Se l'Italia fu paragonata a donna di bordello, sorte opposta avvenne per la Grecia: nonostante la dominazione turca durata cinquecento anni, Winston Churchill ebbe l'occasione di riconoscere un altissimo valore alla strenua e inaspettata resistenza opposta dall'esercito ellenico all'invasione delle truppe fasciste italiane a partire dall'ottobre del 1940: «D'ora in poi non diremo che i greci combattono come eroi, ma che gli eroi combattono come greci». Per dire.
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