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lunedì 2 novembre 2026

Sul caso di Youssef Siher

Pubblicato qui: https://www.facebook.com/groups/seidibraccianose/posts/2605230049943951/?comment_id=2605694196564203 .

Egregio signor […],

in merito a quanto affermato nel post riguardo al caso di Youssef Siher, è necessario ristabilire la realtà dei fatti basandosi sugli atti formali e non su interpretazioni di natura personale o ideologica.

Definire la decisione del Tribunale di Milano come l'operato di una «giudice attivista che condivide» (le violenze dei facinorosi?) è un'affermazione grave, fattualmente falsa e smentita dai documenti processuali e dalle reazioni istituzionali.

Ecco i punti oggettivi che smentiscono questa ricostruzione:

• nessuna condivisione della violenza: il provvedimento della Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale di Milano, Tiziana Landoni, non ha legittimato alcun atto violento. Al contrario, la giudice ha esaminato i messaggi diffusi dal giovane e ha stabilito che in essi non vi fosse alcuna istigazione a delinquere o finalità terroristica. I testi analizzati esprimevano una dura opposizione politica e un richiamo alla disobbedienza civile, condotte che rientrano nel perimetro costituzionale della libertà di manifestazione del pensiero, e non nell'alveo dei reati eversivi;

• mancanza dei presupposti di legge: la scarcerazione non è nata da un "capriccio" ideologico, ma dall'assenza dei requisiti tassativi previsti dal Codice di Procedura Penale italiano per la convalida del fermo e per la custodia cautelare, come l'inesistenza di gravi indizi di colpevolezza per i reati contestati e l'assenza di un reale pericolo di fuga;

• la tutela istituzionale del CSM: l'indipendenza e la professionalità della giudice Landoni sono state formalmente difese dalle istituzioni. A seguito degli attacchi politici e mediatici subiti dalla magistrata, il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) si è attivato per aprire una pratica a tutela della giudice. Questo istituto viene avviato proprio per proteggere i magistrati da attacchi che rischiano di delegittimare la funzione giudiziaria ed esporre il singolo a minacce nello svolgimento del proprio lavoro ordinario.

Come professionista dell'informazione, La invitiamo a mantenere il dibattito sui binari del diritto e del rispetto della verità dei fatti, evitando generalizzazioni improprie ed etichettature politiche prive di riscontro oggettivo. Questo blog tutela la libertà d'opinione di tutti, ma non può tollerare la disinformazione o la diffamazione delle istituzioni e delle persone.

Cordialmente.
La moderazione

P.s.: per scanso d'equivoci dirò che in questa pagina è presente un commento di fuoco contro facinorosi e ladri, identificando per ladri coloro che hanno sfondate le vetrine e rubati capi d'abbigliamento firmati: https://www.facebook.com/groups/seidibraccianose/posts/2603661433434146?comment_id=2603824210084535 . Mai sia che anche il moderatore diventi un attivista che condivide – chissà che cosa.

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