Tuareg

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mercoledì 30 giugno 2010

Sulle battute copiate da Daniele Luttazzi

Pubblicato qui: https://www.danielemartinelli.it/2010/06/15/luttazzi-imbarazza-anche-il-fatto/#comment-25451 .

Premesso che non permetto al Riformista di dare lezioni di vita. Premesso che anche a me sembra eccessivo tutto questo trambusto su Daniele e sui (pretesi) imbarazzamenti del Fatto – sì, stai a vedere che, con tutto quello che ha detto e scritto e documentato, la redazione si faccia mettere in difficoltà  per una storia come questa: ma per piacere.

Daniele ha mentito; ed è questa _menzogna_ che dà  fastidio. Nei titoli di coda e nei ringraziamenti mai, dico mai ho trovato scritto il nome di George Carlin, o Bill Hicks, o Chris Rock. Oggi sappiamo tutti che in un’intervista sulla Repubblica il sommo compositore ha dichiarato che “tutte le battute di Satyricon sono originali”, e a Radio DeeJay ha dichiarato che “non mi divertirei a dire battute scritte da un altro”; c’è senz’altro una certa incongruenza con quel che ha fatto, e fa.

Peggio: durante Adenoidi ha chiaramente rivendicata la paternità  delle “proprie” battute, e ha definiti “bastardi” gli altri comici che hanno copiate le “sue” battute, perché “nessun comico copierebbe le battute di un altro comico, è vietato: ci si picchia”. Qui siamo ormai tracimati nell’ipocrisia più nera: se avesse semplicemente copiato e ammesso pubblicamente che “queste battute sono riprese da… ” tizio e caio, io mi sarei divertito lo stesso; ma sentirlo pontificare in questa maniera e scoprire che egli per primo fa quel di cui accusa gli altri, devo dire che mi ha dato fastidio. Come quando Craxi disse che “così fan tutti”: parla per te, per cortesia.

La giustificazione della reinterpretazione, molto semplicemente, cede di schianto. Delle due l’una: o anche gli altri “citano”, “reinterpretano” e quant’altro, o anch’egli ha copiato. Perciò, o si deve rimangiare la ramanzina a Paolo Bonolis riguardo la “citazione” della battuta della mosca che scorreggia (o la farfalla, secondo la versione di George Carlin), oppure si deve rimangiare la battuta della mosca – e decine di altre. Da un punto di vista strettamente professionale, “citare” i colleghi statunitensi e accusare di plagio delle proprie battute i colleghi italiani è una gran scorrettezza.

P.S.: bravo Fabio, che ha notato come “le battute non sono tangenti, d’accordo, ma sono pur sempre l’oro del comico: possibile che in quel campo non debba valere nessun principio?”. Cercare di spostare la polemica sul discorso delle tangenti è altrettanto scorretto come “citare” le battute e denunciare il plagio: l’argomento era “possibile che non debba valere nessun principio”. Liberissimi di rispondere sì, in coro con Concita De Gregorio, da buoni social democratici: ma per me, io dico no. Conserverò il DVD di Adenoidi, ma lo metterò in fondo, e chi sa se mai lo ritirerò fuori dalla libreria di casa.


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