Pubblicato qui: https://www.danielemartinelli.it/2010/06/15/luttazzi-imbarazza-anche-il-fatto/#comment-25451 .
Premesso che non permetto al Riformista di dare lezioni di
vita. Premesso che anche a me sembra eccessivo tutto questo trambusto su
Daniele e sui (pretesi) imbarazzamenti del Fatto – sì, stai a vedere che, con
tutto quello che ha detto e scritto e documentato, la redazione si faccia
mettere in difficoltà per una storia
come questa: ma per piacere.
Daniele ha mentito; ed è questa _menzogna_ che dà fastidio. Nei titoli di coda e nei
ringraziamenti mai, dico mai ho trovato scritto il nome di George Carlin, o
Bill Hicks, o Chris Rock. Oggi sappiamo tutti che in un’intervista sulla
Repubblica il sommo compositore ha dichiarato che “tutte le battute di
Satyricon sono originali”, e a Radio DeeJay ha dichiarato che “non mi
divertirei a dire battute scritte da un altro”; c’è senz’altro una certa
incongruenza con quel che ha fatto, e fa.
Peggio: durante Adenoidi ha chiaramente rivendicata la
paternità delle “proprie” battute, e ha
definiti “bastardi” gli altri comici che hanno copiate le “sue” battute, perché
“nessun comico copierebbe le battute di un altro comico, è vietato: ci si
picchia”. Qui siamo ormai tracimati nell’ipocrisia più nera: se avesse
semplicemente copiato e ammesso pubblicamente che “queste battute sono riprese
da… ” tizio e caio, io mi sarei divertito lo stesso; ma sentirlo pontificare in
questa maniera e scoprire che egli per primo fa quel di cui accusa gli altri,
devo dire che mi ha dato fastidio. Come quando Craxi disse che “così fan
tutti”: parla per te, per cortesia.
La giustificazione della reinterpretazione, molto
semplicemente, cede di schianto. Delle due l’una: o anche gli altri “citano”,
“reinterpretano” e quant’altro, o anch’egli ha copiato. Perciò, o si deve
rimangiare la ramanzina a Paolo Bonolis riguardo la “citazione” della battuta della
mosca che scorreggia (o la farfalla, secondo la versione di George Carlin),
oppure si deve rimangiare la battuta della mosca – e decine di altre. Da un
punto di vista strettamente professionale, “citare” i colleghi statunitensi e
accusare di plagio delle proprie battute i colleghi italiani è una gran
scorrettezza.
P.S.: bravo Fabio, che ha notato come “le battute non sono
tangenti, d’accordo, ma sono pur sempre l’oro del comico: possibile che in quel
campo non debba valere nessun principio?”. Cercare di spostare la polemica sul
discorso delle tangenti è altrettanto scorretto come “citare” le battute e
denunciare il plagio: l’argomento era “possibile che non debba valere nessun
principio”. Liberissimi di rispondere sì, in coro con Concita De Gregorio, da
buoni social democratici: ma per me, io dico no. Conserverò il DVD di Adenoidi,
ma lo metterò in fondo, e chi sa se mai lo ritirerò fuori dalla libreria di
casa.
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