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sabato 13 maggio 2017

Sulle vaccinazioni e il diritto alla corretta informazione

Pubblicato qui: https://www.facebook.com/SauroMartella/posts/10210962530532622?comment_id=10210968719287337&comment_tracking=%7B%22tn%22%3A%22R%22%7D .

Aveva ragione Umberto Eco, quando disse che «i social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli»: il problema è che gl'imbecilli si annoverano anche tra coloro che hanno studiato - e io, che lavoro in un liceo, ne so ben qualcosa. Quando ciò avviene, i danni provocati hanno un'eco molto più ampia: insomma, un conto è la parola di una massaia, un conto è la parola di un medico: «Dato [...] la mancanza di evidenza che un bambino vaccinato sia più sano di uno non vaccinato...» (frammento preso dal sito che si definisce pomposamente "Associazione di Studi e Informazione sulla Salute - ASSIS": https://www.facebook.com/gruppoassis/posts/888168454563009?match=bGUgdmFjY2luYXppb25pIGluZmFudGlsaQ%3D%3D ); ecco come una giustissima rivendicazione, ovverosia il diritto d'informazione e la libertà di scelta di cura, si trasformano in una vaccata - e, /ça va sans dire/, chi ci rimette è il cittadino.
Vorrei tanto chiedere all'autore di una simile sortita che cosa abbia arrestata l'epidemia di poliomielite che, nel primo decennio del Secolo XX, fece assurgere la malattia a incubo di qualunque genitore del mondo occidentale: ma ho paura della risposta, visti i prodromi. Se a questo aggiungiamo la negligenza nella raccolta dei dati riguardo le vaccinazioni e i loro effetti, ecco che il dubbio, ancorché privo di qualsiasi fondamento, che i vaccini provochino l'autismo si diffonde, con tutte le debite conseguenze.
Mi rendo conto che tutta questa filippica possa sembrare noiosa: ma mi preme sottolineare che sbagliare su questo argomento significa rischiare di provocare danneggiamenti sistemici ai bambini, fino alla morte. Ecco perché sarebbe il caso di documentarsi - in maniera ampia, intelligente, /super partes/: soprattutto, lasciate perdere le questioni politiche, create ad arte per cavalcare la protesta e guadagnare così il proprio (miserabile) momento di notorietà. Tutto il mondo è sottomesso alle multinazionali: chiunque ha acquistato un mezzo di trasporto ha pagata una multinazionale, chiunque fa il pieno paga una multinazionale, chiunque acquisterà una casa pagherà un'azienda; rinunciare alle vaccinazioni per causa della cosiddetta Big Pharma significa fare come il marito che vorrebbe far dispetto alla moglie.
Un'ultima annotazione: la connessione tra vaccinazione e autismo si è sviluppata perché l'una e l'altra avvengono all'incirca nello stesso periodo. In Latino, questo genere di pensiero è identificato con la locuzione "post hoc ergo propter hoc", tradotto "dopo di questo, quindi a causa di questo". Questo sofisma è un errore per adduzione particolarmente attraente, perché la conseguenza temporale sembra inerire al rapporto causale. L'errore è di concludere solamente in base all'ordine degli avvenimenti piuttosto che tener conto di altri fattori che possono escludere la relazione, cosa particolarmente vera proprio per l'autismo.
Mi spiego. La causa dell'insorgenza dell'autismo è stata collegata con la presenza del disinfettante Thimerosal o Thiomersal; il quale contiene mercurio, metallo noto per avere un'attività a danno del sistema nervoso. Ora, sebbene il Thimerosal faccia uso di composti organo-mercuriali (e non di metilmercurio, notoriamente venefico) che l'organismo umano riesce a metabolizzare, negli Stati Uniti, nell'Unione Europea e in alcuni altri paesi, a titolo strettamente cautelativo tengo a sottolineare, è stato progressivamente eliminato dai vaccini a uso pediatrico, per ridurre la potenziale sovraesposizione al mercurio nei bambini. Questo principio di precauzione si sovrappone all'osservazione che i danneggiamenti dovuti al mercurio sono noti, colpiscono ben specifiche aree del cervello; laddove invece l'autismo si manifesta senza alcun danneggiamento cerebrale. Magari avessimo tra le mani la prova dell'insorgenza della malattia: sarebbe già un passo avanti nella sua comprensione.
P.S.: ad uso dei rissosi di tastiera. Non ho scritto:
* che i vaccini non abbiano effetti collaterali - anche perché sarebbe falso: https://it.wikipedia.org/wiki/Vaccino_antirabbico#Effetti_collaterali_e_indesiderati ;
* che bisogna rassegnarsi;
* che chi non vuole vaccinare i bambini sia una personalità negativa, di qualsiasi tipo;
* che i vaccini non provochino l'autismo. Preciso: nessuno può dire che cosa provochi l'autismo, tuttavia dubito che la causa siano i vaccini; anche perché il sospettato numero uno, il mercurio, provoca danneggiamenti neurologici assenti nell'autismo, inoltre per scanso d'equivoci il suo uso è stato abbandonato.

Aggiornamento: https://www.facebook.com/SauroMartella/posts/10210962530532622?comment_id=10210970302686921&comment_tracking=%7B%22tn%22%3A%22R%22%7D

Carissimo Sauro, mi spiace davvero tanto di leggere certe tue affermazioni: che «le malattie senza vaccini aumenterebbero è una tua personale opinione», o «come se tutti i vaccini o tutte le. Wdicine fossero uguali tra loro o come se tutte le persone o i bambini fossero uguali... ogni situazione va vista come un caso a sè». Conosco chi ha scritto quelle carognate, e sono ben felice che l'abbiamo zittito una volta e per tutte.
Cominciamo con lo scrivere che le malattie infettive hanno conosciuto un vero e proprio decadimento numerico proprio dal momento dell'introduzione della vaccinazione - che, ricordiamo, ha una funzione profilattica nel tempo, non curativa nell'immediato: https://it.wikipedia.org/wiki/Vaccinazione#Efficacia . Il vaiolo emerse nella popolazione umana circa nel X millennio a.C., e la prima prova fisica della sua esistenza si può far risalire al rash pustoloso rilevato sulla mummia del faraone Ramses V: ebbene, nel 1977 il vaiolo è stato definitivamente eradicato dal pianeta. Si è trattato dell'unica malattia eradicata nella storia dell'umanità fino al 2011, quando la peste bovina ha subito lo stesso destino.
La poliomielite si trova sullo stesso treno preso dal vaiolo. Anche per essa, dipinti e sculture egizie raffigurano individui che presentano i segni caratteristici della malattia. Nel 1910 gran parte del mondo osservò un drammatico aumento di casi di poliomielite, tant'è che le epidemie divenero eventi regolari, soprattutto nelle grandi città e durante i mesi estivi. Orbene, nel 2016 sono stati contati trentasette casi primarî (conseguenti a infezione da virus selvatico) e cinque casi secondarî (conseguenti a vaccinazione): ripeto, la poliomielite è prossima all'eradicazione, come già successo al vaiolo. Spero che nessuno voglia più tornare sull'argomento, specie con argomentazioni speciose e cavillose.
Quanto alla diversità delle situazioni. Gli argomenti addotti dall'espertone di turno mancano unicamente di un semplice, sottilissimo dettaglio: le prove. Ora, nulla sarebbe accaduto se il dottore avesse scritto qualcosa del tipo "è mia personale convinzione che": ci mancherebbe che a un esperto sia vietato scrivere la propria opinione. Tuttavia, lo stesso dottore altrove tessette le lodi del sistema omeopatico per la cura dei casi di autismo conseguenti a vaccinazione. Ora, passi che nessuna prova è mai stata addotta riguardo il collegamento tra vaccinazione e autismo; ma che un medico, un ricercatore, un esperto della materia si metta a propugnare l'omeopatia per curare l'autismo è davvero una cosa vergognosa.
Perciò mi raccomando: fai attenzione a mantenere separata la scienza dall'economia, checché ne vogliano gli eventuali casi d'intrigo tra i due mondi.

Aggiornamento: https://www.facebook.com/SauroMartella/posts/10210962530532622?comment_id=10210973380563866&comment_tracking=%7B%22tn%22%3A%22R%22%7D .

Per concludere. Siccome potrebbe sembrare che difendo le società farmaceutiche, scrivo questo (spero) ultimo intervento denunciando le loro autentiche fonti di guadagno; che non è affatto la produzione di vaccini, dal momento che il loro costo è bloccato per legge. Le società farmaceutiche hanno due fonti principali di guadagno - più una, assai remunerative:
* la prima, i prodotti di bellezza (creme di ogni tipo e genere, fondotinta, mascara, rossetti eccetra), e di dimagrimento. La cosa è talmente vera che ogni tanto qualcuno, secondo me prezzolato, tenta di volta in volta di addurre problemi di tossicità ai dolcificanti ipocalorici quali aspartame, sucralosio eccetra: peccato che mai nessuno sia riuscito a dimostrare alcunché;
* la seconda, gli psicofarmaci, la nuova manna del Duemila: antidepressivi, ansiolitici, antidolorifici, tranquillanti, sonniferi e chissà quale altra maledizione;
* più una, il sildenafil https://it.wikipedia.org/wiki/Sildenafil . Inizialmente studiato per la cura dell'angina pectoris https://it.wikipedia.org/wiki/Angina_pectoris , durante i test clinici mostrò scarsa efficacia sull'angina, mentre le maggiori evidenze furono a carico degli effetti collaterali, il maggiore dei quali riguardava l'erezione del pene. Il sildenafil è oggi venduto in tutto il mondo, sia come prodotto della Pfizer con il nome Viagra, sia come generico con il nome Cialis.
Ecco perché, quando sento dire che "la Big Pharma si arricchisce vendendo inutili e pericolosi vaccini", mi vien che ridere: perché i prezzi dei medicinali più importanti sono calmierati, cioè possono essere venduti con un guadagno percentuale massimo, oltre il quale è proibito andare. Per quelli che ho elencati, al contrario, il prezzo di vendita è libero; ed è lì che le aziende si arricchiscono, e tanto.