Tuareg

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giovedì 14 gennaio 2016

Sull'utilità dei commenti agl'integralisti - cattolici, in questo caso

Pubblicato qui: https://www.facebook.com/groups/lesbicamentelibera/permalink/10153221072617441/?comment_id=10153221272762441&comment_tracking=%7B%22tn%22%3A%22R%22%7D

Non servirebbe a niente: dicesi invasato "chi è dominato, posseduto da una forte passione, da un sentimento violento" http://dizionari.repubblica.it/Italiano/I/invasato.php ; che traborda qualsiasi tentativo di contenimento.
Se Mario Adinolfi si liberasse dalla possessione demoniaca che lo pervade, si renderebbe conto che la "stepchild adoption" (a proposito: perché usiamo sempre termini inglesi? Secondo me, la traduzione "adozione del figliastro" farebbe capire meglio le cose) non riguarda solo gli omosessuali. Pensate a una donna che divorziasse o rimanesse vedova, e si risposasse; pensate a una donna che si decidesse a sposare solo dopo aver avuto un figlio.
Inoltre, trattandosi di un'adozione, non avverrebbe mai in modo automatico ma solo qualora un giudice ritenesse che è la scelta migliore per il bambino. Difatti non si tratta di un diritto di chi adotta, ma semmai di un diritto del bambino: il diritto di restare con coloro con cui ha creato rapporti affettivi duraturi, con coloro che sono ritenuti da un giudice in grado di tutelare al meglio gl'interessi del bambino.
Tutto il resto sono chiacchiere, chiusure mentali e paure. Da parte di Adinolfi e dagli "adinolfini", c'è di peggio: c'è la prepotenza di ritenersi i profeti di dio, e perciò di essere in diritto d'imporre alla società tutta il loro modo di pensare, anche a costo di andare contro le verifiche scientifiche. Per qualcuno la terra è ancora piatta.
Per dirne una: i membri dell'American Academy of Pediatrics, che raggruppa il 99% dei pediatri americani, nel documento "Promoting the well-being of children whose parents are gay or lesbians" (2013), si sono dichiarati a favore non solo dei matrimoni omosessuali ma anche a favore dell' "affidamento e dell'adozione per tutti i genitori indipendentemente dall'orientamento sessuale".
Per dirne un'altra: Mark Regnerus, sedicente esperto titolare nel 2012 di uno studio secondo cui i figli di coppie omosessuali erano più infelici, propensi al suicidio e così via, è stato smentito dalla sua stessa Università per poi quindi ammettere gli errori della sua ricerca, dichiarando: "non avevo idea dell'orientamento sessuale delle persone che stavo analizzando". Ma stai zitto, buffone.
Sai che cosa ho fatto, io? Invece di "credere" a chi si permette di parlare in nome e per conto di ciò che /non/ esiste, ho preferito verificare personalmente - e in questo modo ho conosciuti figli maschî di coppie lesbiche che sono più eterosessuali di me; oppure ho preferito far parlare chi ha studiato a lungo il problema, magari dopo aver presa una laurea.
Chi invece preferisce propagare l'inesistente "parola del Signore", per quanto mi riguarda mente sapendo di mentire. A tutti costoro, personalmente, preferisco elargire il mio più sdegnoso silenzio.

Aggiornamento: https://www.facebook.com/dany.martini2/posts/896382017147928?comment_id=896421337143996&reply_comment_id=896443473808449&comment_tracking=%7B%22tn%22%3A%22R0%22%7D

Aggiornamento: https://www.youtube.com/watch?v=ZVihHOxC_V8&lc=z12nhpj4kzbtfdq3j23te5sjmnabf1cao04