Tuareg

Tuareg
Tuareg

sabato 20 febbraio 2016

Sul concetto d'opinione

Postato qui, in tre parti; la prima parte: https://www.facebook.com/gaetano.savoca.528/posts/581018715383270?comment_id=581305175354624&comment_tracking=%7B%22tn%22%3A%22R0%22%7D

Spiace dover notare - ancora e nonostante tutto, per quanta parte la propaganda cattolica sia stata in grado di trasformare, diciamo così, l'acqua in olio. Le parole hanno cambiato significato, i concetti sono stati stravolti; e tutto ciò unicamente per fare in modo che la realtà si adegui a ciò ch'è scritto nel libro. Mi spiego.
Che cos'è l'opinione? L'opinione dovrebbe essere la scelta del singolo, e perciò dovrebbe riguardare un concetto opinabile (a me piace più il colore azzurro del rosso); che i bambini abbiano bisogno di entrambi i genitori non è un'opinione, è un'asserzione. Qual è la differenza? Be', è enorme, è la stessa differenza che passa tra la realtà e la verità: la realtà è oggettiva, la verità è l'interpretazione della realtà, sicché è soggettiva.
Che cosa c'entra quest'introduzione con l'argomento? È presto detto: la realtà è qualcosa di oggettivo, d'individuabile, di certo. La gravitazione universale è un concetto reale, che io posso verificare in qualsiasi momento: prendo la penna, la sollevo dal tavolo, la lascio, essa cade sul tavolo. L'opinione è invece soggettiva, variabile, del tutto avulsa dalla realtà: che a me piaccia più il colore azzurro del rosso, nulla toglie al maglione, che è e rimane un maglione (realtà).
Al contrario, che cosa hanno fatto i cattolici - e i religiosi abramitici in genere? Hanno stravolto questo (apparentemente) evidente concetto, facendo in modo che le opinioni, da soggettive, si trasformassero in oggettive. Nella fattispecie, che il matrimonio debba essere tra un uomo e una donna è un'opinione: perfino all'interno della religiosità abramitica, gl'islamici concepiscono il matrimonio tra un uomo e più donne; alla stessa maniera erano poligami i mormoni (il profeta mormone Joseph Smith ebbe ben quaranta mogli) almeno fino al 24 settembre 1890.

La seconda parte: https://www.facebook.com/gaetano.savoca.528/posts/581018715383270?comment_id=581305175354624&reply_comment_id=581319562019852&comment_tracking=%7B%22tn%22%3A%22R7%22%7D

Ultimamente c'è stata gran discussione sull'argomento matrimonio, adozione, filiazione: come al solito, le opinioni sono diventate asserzioni, dati di fatto, verità incontrovertibili. Tutto falso, ovviamente: a cominciare dal fatto che il matrimonio sia destinato alla procreazione, non all'amore - al punto che il matrimonio sterile può essere invalidato direttamente dalla Sacra Rota. Buon per chi l'ha stabilito: ma io potrei essere d'avviso opposto, ovverosia che il matrimonio sia prima d'ogni altra cosa fondato sull'amore, e solo in seconda battuta votato alla riproduzione.
Laddove il matrimonio si fondi sull'amore, allora diventa accettabile anche che due uomini o due donne si possano sposare: ripeto, è un'opinione. Invece no: ecco che i preti saltano sulla sedia, e in preda a una crisi isterica si mettono a urlare che il rapporto sessuale tra congeneri sia contro natura: come ho scritto nel paragrafo precedente, il fatto che in natura i rapporti tra congeneri siano stati largamente dimostrati è un dettaglio totalmente irrilevante; che la natura si adegui al santo verbo, mai sia che la parola della divinità sia smentita.
Eccoci finalmente al nucleo del discorso: la scienza ha ormai dimostrato da tempo che i bambini hanno bisogno di affetto, serenità, sicurezza: e che sviluppino regolarmente la propria personalità anche in assenza di due rappresentanti dei due sessi biologici. La scienza che i religiosi abramitici rinnegano è costituita dai membri dell'American Academy of Pediatrics, che raggruppa il 99% dei pediatri americani: costoro, nel documento "Promoting the well-being of children whose parents are gay or lesbians" (2013), si sono dichiarati a favore non solo dei matrimoni omosessuali ma anche a favore dell' "affidamento e dell'adozione per tutti i genitori indipendentemente dall'orientamento sessuale".
Quale scienza, allora, accettano i credenti? Quella di Mark Regnerus, sedicente esperto, titolare nel 2012 di uno studio secondo cui i figli di coppie omosessuali erano più infelici, propensi al suicidio e così via, è stato smentito dalla sua stessa Università per poi quindi ammettere gli errori della sua ricerca, dichiarando: "non avevo idea dell'orientamento sessuale delle persone che stavo analizzando". Bugia tanto pietosa quanto puerile: e per dare ascolto ai preti, il nostro ha persa anche la cattedra universitaria. Complimentoni, direbbe Carcarlo Pravettoni.
Qui nel Bel Paese, ovviamente, le cose vanno peggio del solito. Se l'esperto dichiara bianco, bisogna fare in modo che al popolo arrivi il messaggio "giusto", anche a costo di fargli dire nero: http://notizie.tiscali.it/interviste/articoli/Unioni-civili-il-pediatra-Giovanni-Corsello-Le-mie-parole-strumentalizzate-la-stepchild-adoption-e-giusta/ . Per questa motivazione mi batto contro le chiese e i loro accoliti: perché mi ha stancato la loro impostazione mentale, secondo cui, come ho scritto prima, quando la natura diverge dalla parola-con-la-pi-maiuscola essa dev'essere ricondotta nei canoni stabiliti dagli uomini.

La terza parte: https://www.facebook.com/gaetano.savoca.528/posts/581018715383270?comment_id=581305175354624&reply_comment_id=581327255352416&comment_tracking=%7B%22tn%22%3A%22R6%22%7D

Che si facciano una ragione: la parola fu scritta dagli uomini ed è prodotto degli uomini. Nessuna divinità ha mai statuito qualcosa, anzi peggio: nessuna divinità esiste. La scienza, la tecnica, i fatti devono essere accertati tramite verifica: è ridicolo che la chiesa abbia riconosciute valide le asserzioni di Galileo Galilei dopo trecentocinquantanove anni. La stessa cosa vale per quanto riguarda la sessualità: tutto il discorso della pretesa innaturalità del sesso volto ad altro invece che alla riproduzione è falso, o meglio è parola degli uomini di tanti anni fa. Adesso, basta.