Tuareg

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martedì 23 dicembre 2014

A proposito di politica "di sinistra"

Tratto da: https://apis.google.com/u/0/wm/4/102742277903206418043/posts/DnsGckJHSEX dell'11 dic 2014

Perdonami, ma con queste ultime informazioni ti stai dimostrando anche stolto, oltre che democristiano: permettimi di argomentare le affermazioni.
Ti hanno raccattate quattro paccottiglie spacciandole per gioielli: la stupidaggine delle sirene, diminuire le pensioni - chi fu invece il primo governo a tagliare le pensioni?, lasciare gl'inceneritori - voluti da chi?, gli scontrini mancanti - a quando la legge sul conflitto d'interessi? ah no, alle aziende delle slot machines voi fate gli sconti sulle tasse.
Ti hanno raccontato che non avevamo diritto ai rimborsi in quanto movimento: poi però abbiamo uno statuto regolarmente depositato, un atto di fondazione regolarmente depositato, una rappresentanza in Parlamento - e tu, ovviamente, hai obbedito ciecamente alla Pravda, senza porti la domanda di come potremmo avere tutto ciò, essendo solo un Movimento.
Dall'altra parte i tuoi beniamini, pur potendo rinunciare (fanno parte di un partito, giusto?), si tengono democristianamente tutto il grisbì: però costoro sono democratici, espellono solo per il bene della democrazia. Complimentoni, direbbe Carcarlo Pravettoni: poi però tieniti le accuse di fregarvene dell'onestà, viste le ultime vicissitudini in cui è incorso il Gran Partito dei Lavoratori, dallo scandalo MontePaschi alla Mafia Capitale.
Ancora: premesso che esistono le dichiarazioni dei redditi, premesso che esiste la Guardia di Finanza che può eseguire controlli sugl'introiti delle persone e delle aziende: se davvero tu sai quanto guadagnano Beppe Grillo, Gianroberto Casaleggio e la sua società editrice, denunciali: noi nel nostro piccolo lo facciamo da sempre - anche qui, una delle primissime campagne di Beppe fu "Parlamento pulito", ma è fallita perché per qualcuno l'onestà è un optional di cui fare facilmente a meno. Per quanto mi riguarda, se tu dovessi dimostrare un eventuale ladrocinio sarei il primo a chiedere la loro testa, o a lasciare il gruppo.
Ti va male ancor più quando si parla di onestà intellettuale. Il "compagno" Fausto è passato alla storia per aver fatto di tutto, tranne che cose da comunista: ovverosia frequentare il Circolo Antico Tiro a Volo, vestire abiti firmati (Marco Castiglioni, il suo sarto personale, è l'erede di una dinastia di couturier, attiva dal 1926, che già vestiva i gerarchi del fascismo), andare alle feste mondane della Roma bene, vedi il matrimonio di Clotilde D'Urso, nipote del banchiere Mario, e di Valeria Marini; e volare in vacanza presso un esclusivo centro della Bretagna meridionale con l'aereo di stato. L'altro leader falce&martello, Oliviero Diliberto, fu invece pizzicato in vacanza alle Seichelles con tanto di famiglia e scorta a carico (dello Stato).
Quanto ai sindacati: verissimo, sono più che d'accordo. Il sindacato di cui ti fai vessillifero firma i contratti della privatizzazione dello stato fin dal 1995, e si è finalmente svegliato perché i suoi referenti politici paventano il taglio dei distaccamenti sindacali: taglio che gli stava bene finché erano operati solo sugli altri sindacati, quelli in disaccordo con la terna di potere. Ebbene, te lo scrivo a caratteri cubitali: BEN GLI STA. Io sono un sindacalista anarchico, e sono decenni che andiamo avanti senza distaccamenti: imparino a fare la stessa cosa anche gli autoproclamati "compagni". Sì, ci penseremo noi: visto che voi, potendo, non l'avete mai fatto. Basta con la pacchia sindacale, così come con le dinastie politiche: a lavorare, comunisti delle mie pantofole.